Descrizione
Finire, ricominciare
Introduzione di Angelo Ponta
Quello compiuto alla fine del 1976 nell'Antartide è l'ultimo grande viaggio che Bonatti srotola su "Epoca". Ne ha ricavato sei inserti, pubblicati tra il giugno e il luglio 1977:un bel risultato, ma è l'ultima volta. Nel novembre di quell'anno il settimanale presenta un suo servizio sulle sequoie della California, ma in copertina non appare neppure il nome di Walter. E un ultimo reportage, quello del 1978 verso le sorgenti del Rio delle Amazzoni, non verrà mai messo in pagina. Che cosa è successo? Che è cambiato il mondo, compreso quello dell'editoria: i grandi settimanali fotografici l"Epoca in Italia come "Life" negli Stati Uniti e "Paris Match" in Francial negli anni Settanta attraversano una crisi crudele, i direttori e i formati e i contenuti cambiano freneticamente, nella speranza che qualcuno trovi la "formula" capace di attirare di nuovo i lettori. I quali lettori però, anche loro, non sono più quelli di una volta, hanno altri interessi, curiosità e distrazioni: i giovani le le donnel si sana politicizzati e non vogliono più sfogliare "il giornale di papà", la crisi economica ha tolto ottimismo e poi, più banalmente, anche in Italia è arrivata la tv a colori, che promette immagini più coinvolgenti di quelle su carta.
Walter e i suoi viaggi non sono più considerati un'attrattiva. Difficile credere che una firma come la sua non possa venire impiegata diversamente; di certo, chi dice o fa capire a Bonatti che i suoi repor-tage non sono più strategici non usa modi gentili. Lui non solo si risente ma, coerentemente, rifiuta di"riciclarsi" e all'inizio del 1979 se ne va. Potrebbe trovare un altro editore, ma la verità è che in quel periodo neppure lui è al meglio: problemi di salute, un divorzio alle porte; un po' di stanchezza, dopo trent'anni vissuti al limite. Non è tipo da rassegnarsi, comunque, e negli anni Ottanta lo ritroviamo su tutti fronti.