Descrizione
La montagna nel sangue
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Diceva: "La realtà è solo il cinque per cento della vita. L'uomo deve sognare per salvarsi". Ecco, quan-do i ragazzi appassionati di montagna e di avventura si chiedono chi sia stato veramente Walter Bo-natti, un mito che il tempo non riesce a scolorire, la risposta è semplice: uno che ci ha messo l'altro novantacinque per cento. Senza risparmio, senza sconti, senza chiedere nulla in prestito. Possedeva la fantasia per immaginare traguardi irraggiungibili al resto degli umani e il coraggio sovrannaturale per trasformarla in azione. La sua esistenza, sin da bambino e oltre la vecchiaia, è stata una conca-tenazione di itinerari visionari. Una continua sfida all'ignoto, a partire dai confini della propria mente, molte volte in perfetta solitudine. In un mondo che ha quasi smarrito la capacità di sognare, la sua storia è quella di un fenomeno, non solo in parete: leggendola scoprirete come un bizzarro eroe ro-mantico, figlio di un'epoca ormai remota, possa diventare un affascinante compagno di cordata, una guida sicura sul sentiero dei valori, un modello concreto di educazione sentimentale nell'era veloce e spregiudicata della realtà virtuale
Questo è il primo di una collana di volumi amorevolmente curati da Angelo Ponta, il biografo che al culto bonattiano ha dedicato il meglio delle sue notevoli capacità. Non un'opera omnia, che sareb-be sterminata, ma tutti i capitoli fondamentali di un avvincente romanzo di vita raccontato in presa diretta dal protagonista. Anzitutto la scoperta della montagna prima sognata e poi conquistata - lui ragazzo di pianura e di umilissime origini, completamente digiuno di arrampicata - grazie a un talen-to innato da acrobata che però affonda le radici in una mente capace di intrecciare perfetta stabilità e lucida follia. Uno zen inizialmente inconsapevole diventa, impresa dopo impresa, sempre più affilato pensato, coltivato e lo accompagnerà per sempre: il confronto con il limite, compreso l'estremo della morte,