Descrizione
Che cos'è, o meglio, chi è un barone universitario? Un uomo altero, sicuro di sè, indurito nei suoi giudizi da anni di potere incontrastato. Eppure può bastare un imprevisto per farlo cadere dal suo piedistallo, una lettera anonima per esempio, un articolo non firmato su una piccola rivista di filologia, che denuncia l'errore, di per sè trascurabile, in cui il "barone" è incorso nell'etimo della parola ipocrisia su un rotocalco di successo. Basta così poco per mettere in crisi un personaggio di sfrontata autorità. Dominato da un'ansia crescente, il professore tenta ogni mezzo per scoprire l'identità del suo detrattore. La ricerca del nemico diviene il nodo cruciale della sua vita. False tracce finiscono col coinvolgere gli amici, la moglie, l'amante: niente e nessuno sembra più salvarsi. Via via che procede nella sua indagine, anzichè far luce nei suoi sospetti, il professore ingarbuglia sempre più la sua vita, affacciato su un imbuto dal quale non sa più distogliersi. Romanzo insolito, avvincente, magistralmente costruito, che rappresenta con drammatica evidenza la crisi di alcune esistenze individuali e al tempo stesso è una satira davvero impietosa di un certo modo di vivere la cultura e il proprio prestigio.