Descrizione
“Un colpo, come uno schiaffo il giorno del compleanno, come una doccia fredda nel pieno inverno. Un colpo secco, inaspettato. Come un’imposta chiusa sbattendola, come uno strappo improvviso nel vestito della festa. Un colpo. Zac”.
Inizia così il libro dedicato all’artista Leda Fantini, docente per decenni, donna ricca di talenti e umanità, capace di educare allo sguardo e al bello, di mettere gentilezza e passione in ogni gesto.
Con lei si viaggia nelle pagine di un’esistenza complessa, scossa da ostacoli e fratture, protesa alla ricerca della bellezza, nelle sue molteplici forme, superando gli stereotipi e i conformismi del secolo passato. Il suo vissuto è paradigmatico di un’epoca nella quale se si nasceva femmina, il destino era pressoché designato e, scardinare quella gabbia, diveniva azione rivoluzionaria e salvifica al contempo.
Nonostante le lacerazioni, nonostante quegli “zac” che nel corso del libro si ripeteranno, nonostante le fragilità, il coraggio di essere se stessa sarà il motore che la renderà una straordinaria donna, pittrice, docente e infine madre. E a narrare la fitta trama di eventi, peripezie, incontri, acrobazie esistenziali, dolori profondi e gioie travolgenti è proprio la figlia, Elisabetta Pozzetti, che in quel speciale bozzolo di creatività e amore è nata e cresciuta, divenendo a sua volta una critica d’arte e scrittrice.
Il libro è perciò una articolata combinazione di narrazione, biografia e opera d’arte. Si tratta di una pubblicazione ricca, atipica, nella quale gli elementi narrativi dialogano con l’apparato fotografico e iconografico, concorrendo a generare una preziosa e stimolante miscellanea, fedele specchio della ricchezza di interessi e collezioni della protagonista.
La progettazione grafica ed editoriale è stata curata da Marco Marastoni di Gruppo Saldatori.
Infine il testo, nella sua prima stesura, nel 2024 è stato messo in scena e interpretato e coreografato al Teatro Pedrazzoli di Fabbrico e a Carpi.