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Uno degli eventi socialmente più significativi degli anni Ottanta è stato con ogni probabilità la crescita e lo sviluppo della "coscienza ecologica". Un'ondata verde che, per la prima volta così massicciamente, ha percorso l'Europa favorendo e stimolando nella cosiddetta opinione pubblica una maggiore sensibilità verso i problemi provocati dall'uso indiscriminato (inteso in tutte le sue forme e in tutti i Paesi) delle risorse.
Sulla scia di quest'ondata verde abbiamo assistito, ad esempio, alla riscoperta di alcune discipline che credevamo dimenticate: è nato la "buona cucina" (dove "buona" ha il significato di "sana"); l'arte di curarsi in modo naturale (con l'affermazione dell'erboristeria) e, in linea generale, il contatto diretto con la natura. Un contatto che ognuno di noi ha impostato e interpretato in vari modi a seconda della propria personalità e dei propri interessi: dedicandosi ad attività sportive tipicamente "nature" (come l'alpinismo, il parapendio, il trekking, ecc.) o ad una conoscenza ed approfondimento dell'arte del giardinaggio e dell'orticultura.
E si è voluto dedicare questa opera nella speranza che l'"hobby" del giardinaggio riesca a raggiungere nel nostro Paese quel grado di popolarità che contraddistingue la cultura dei Paesi del nord Europa, in cui il giardino, vicino alla casa, rappresenta ormai una specie di "biglietto da visita" del proprietario.
D'altro canto, al di là dell'indubbio piacere di poter gustare dei frutti coltivati personalmente e quindi "puliti" (cosa non da poco), non bisogna sottovalutare il fatto che da sempre l'uomo ha cercato di abbellire il proprio giardino e le proprie case con i colori e con le sfumature che solo i fiori e le piante sono in grado di offrire.
A questo punto non ci resta che augurarvi buon lavoro, nella speranza che la lettura di questa opera riesca a stimolare in voi una nuova voglia di "verde".
Mauro Milani