Descrizione
Che cos'è l'Analogpunk? Il Concetto Fondamentale
Il concetto centrale dell'Analogpunk è un anacronismo tecnologico. Immagina un mondo in cui la tecnologia digitale (computer, internet, smartphone) non si è mai sviluppata, o si è sviluppata in modo radicalmente diverso, mentre la tecnologia analogica, elettromeccanica e a valvole ha raggiunto livelli di sofisticazione inimmaginabili.
Invece di microchip e bit, troveresti:
Computer meccanici alimentati da ingranaggi e levette.
Reti di comunicazione basate su sistemi pneumatici, telegrafo o fax iper-evoluti.
Memorie di massa su nastro magnetico, microfiche o addirittura cilindri fonografici.
Interfacce utente costituite da pannelli di luci, interruttori, stampanti a rullo e schermi a tubo catodico.
L'atmosfera è spesso retrò-futuristica, che evoca l'estetica degli anni '50, '60 e '70, ma proiettata in un futuro alternativo o in un presente distorto.
Differenze con Generi Affini
Cyberpunk: Il cyberpunk è incentrato sul "high tech, low life" in un mondo post-industriale e digitale. L'Analogpunk è "high tech (analogico), low life" in un mondo che è rimasto industriale o post-industriale senza passare al digitale.
Steampunk: Lo Steamppunk è retro, ma si ferma generalmente all'epoca vittoriana (vapore, ottone, ingranaggi). L'Analogpunk è tipicamente più recente, coprendo il XX secolo (dagli anni '20 agli '80).
Dieselpunk: Il Dieselpunk è un cugino molto prossimo. Si concentra sull'estetica degli anni '20-'50 con un'enfasi su motori diesel, industria pesante e art déco. L'Analogpunk può sovrapporsi ma ha un focus più specifico sull'evoluzione dell'elettronica analogica e dell'informatica.
Autore: Albino Galuppini, pagine: 95. Formato: A5