Descrizione
TRAMA
Mario Brivio ha tredici anni ed è un ragazzino timido, insicuro, che a scuola fatica a sentirsi a suo agio: subisce le prese in giro del bullo Bistecca, vorrebbe essere invisibile per evitare gli sguardi e le critiche. 
La madre di Mario, preoccupata anche per la sparizione della figlia maggiore Eva qualche anno prima, decide di mandarlo a trascorrere l’estate dalla zia in Piemonte — a Castelnero, un paese isolato, immerso nella natura, tra montagne, boschi, torrenti. Un posto in cui Mario non conosce nessuno. 
Qui Mario incontra i vicini: la famiglia Zorn. In particolare Talita, detta Tata, una ragazza più grandicella, con carattere forte, che guida una “banda” tutta al femminile composta da lei, Jo e Inca. Tata è inizialmente diffidente con lui, ma piano piano Mario si lega a loro. 
Mario vive con queste ragazze un’estate piena di magia: giornate all’aperto, esplorazioni nei boschi, costruzione di “armi” di legno, esperienze nuove, il primo amore, la scoperta di sé. 
Ma non tutto rimane spensierato: c’è una tragedia che segna la fine dell’estate. Dopo quella notte — quelle esperienze, quei segreti — comincia un “inverno nero” per tutti. Ognuno dovrà affrontare le sue paure, le sue assenze, le sue solitudini. E Mario, insieme alla sua banda, dovrà raccogliere i pezzi per ricostruire qualcosa. 
Alla fine dell’avventura non sono più gli stessi: non bambini, ma con la consapevolezza di crescere; con il peso di ciò che hanno visto, perso, capito.