Descrizione
L'opera si presenta come una composizione dall'impatto visivo deciso, in cui una bottiglia di Dom Pérignon diventa il fulcro simbolico di un insieme materico e ricercato. La superficie in resina nera, lucida e profonda, avvolge l'oggetto come una colata solidificata, creando un gioco di riflessi che richiama tanto il vetro fuso quanto l'ossidazione del metallo. Le forme irregolari che emergono dalla resina ricordano schegge cristallizzate: elementi quasi organici, disposti a raggiera, che sembrano accompagnare l'ascesa della bottiglia verso lo sguardo dell'osservatore.
L'etichetta, con il suo tono dorato e la sua grafia elegante, introduce un contrasto armonico rispetto alla drammaticità dello sfondo scuro.
Questo dialogo tra luce e ombra, tra opulenza e materia grezza, conferisce all'opera un carattere solenne, quasi rituale. Il risultato è un quadro che non si limita a celebrare un oggetto iconico, ma lo trasforma in emblema di prestigio e memoria, sospeso in una dimensione estetica sospesa tra modernità e sacralità.