Descrizione
La scultura rappresenta un corpo femminile stilizzato, modellato attraverso una trama fitta di rondelle in acciaio inox saldate tra loro. Le rondelle, elementi industriali nati per distribuire forza e tensione, qui diventano pelle, volume, curva. La struttura è aperta, traforata, ma allo stesso tempo solida: la luce attraversa il corpo, lo alleggerisce, lo rende quasi vibrante, mentre la saldatura lo rende resistente, compatto, strutturato.
Il contrasto è il cuore dell’opera.
La femminilità – morbida, sinuosa, generatrice – incontra l’acciaio inox – materiale freddo, tecnico, industriale, simbolo di resistenza e durata. Ne nasce un dialogo potente: la donna non è fragile, è tempra. Non è decorazione, è struttura. Le rondelle non sono solo elementi meccanici, ma diventano cellule, connessioni, rete di forza. Ogni punto di saldatura è un legame, ogni anello è una parte di un insieme che vive solo nella sua unione.
L’azione suggerita dal corpo – leggermente proteso, con il busto che si inclina e le spalle che si aprono – comunica tensione e movimento, come se la figura stesse emergendo o offrendo sé stessa al mondo. Non è statica: è in trasformazione, in affermazione.
La base in ferro, volutamente più grezza e materica, radica la figura alla terra. È il peso, l’origine, il supporto industriale da cui nasce la forma. Il verde della base crea un ulteriore contrasto con la luminosità dell’inox, enfatizzando il passaggio tra materia grezza e forma compiuta.
Un aspetto fondamentale dell’opera è la possibilità di personalizzazione: il corpo può essere lasciato nella sua finitura naturale in acciaio, esaltando le smerigliature, le bruniture delle saldature e il carattere autentico del metallo, oppure può essere colorato.
inoltre esiste la possibilità che possa essere venduto senza base verde