Descrizione
L'opera è una Serigrafia a colori intitolata “Donna con gabbiano” del maestro Mario Lupo, firmata a mano con cornice e vetro – settima tiratura su cento - cornice cm. 56 x 76 profondità 3 cm. - grafica cm. 47 x 67.
Mario Lupo, nato a Giulianova nel 1926, trascorse molti anni ad Ancona dove si formò artisticamente.
Dal 1954 iniziò a tenere mostre e rassegne personali nelle principali città italiane, esponendo anche a New York, Stoccolma, Parigi, Sant’Etienne, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Norimberga, Toronto.
Dal 1966 lavorò a Grottammare, e proprio in questa città si svolse nel 1978 la sua prima antologica con la pubblicazione del volume monografico “Qualche miglio di tela olona”, curato da Giovanni Maria Farroni.
Nel 1977 ricevette per i suoi meriti artistici il premio “Ginestra d’Oro del Conero”.
Sotto la guida del Maestro Egidio Costantini, fondatore della “Fucina degli Angeli” di Venezia, realizzò nel 1983 delle sculture in vetro, successivamente esposte a Barcellona, Valencia, Pordenone e Parma.
Nello stesso anno tenne una rassegna antologica presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
Nel dicembre del 1984 pubblicò insieme a Pericle Fazzini la cartella grafica dal titolo “La speranza”, presentata da Dino Calabresi, e l’anno successivo la cartella “Il trittico del mare”, presentata da Francesco Lista, con una poesia di Filippo Decoroso.
La città di Osimo ospitò presso il Centro Culturale San Silvestro una sua grande mostra nel 1987.
Mario Lupo morì a Grottammare nel 1992.
L'arte di Mario Lupo rispecchia a fondo la sua personalità e il suo modo di vivere l'esistenza quotidiana, i gabbiani che volano verso le sagome delle donne in attesa mostrano la realtà, sognata e immutabile, che l'artista vuol fare conoscere all'uomo d'oggi, distratto e computerizzato.
I suoi gabbiani sulle onde in cieli tersi o velati da nubi dense in rapido sviluppo, ci parlano di vita non rassegnata, che va avanti, con la sua forza, nell’immutabilità del destino delle persone