Descrizione
Bambola Lenci, anno 1981
Le bambole Lenci rappresentano una delle eccellenze più affascinanti della manifattura italiana del Novecento. Fondata a Torino nel 1919 da Enrico Scavini e da sua moglie Elena König, detta “Lenci”, la casa divenne presto celebre per l’originalità delle sue creazioni. Il nome stesso, Lenci, racchiude un motto latino – Ludus Est Nobis Constanter Industria, “Il gioco è la nostra costante industria” – che esprime perfettamente lo spirito innovativo e giocoso dell’azienda.
La vera rivoluzione introdotta dalla Lenci fu l’uso del feltro pressato a caldo in stampi metallici, una tecnica pionieristica che permise di ottenere volti e corpi dalle linee morbide e realistiche. Il successo fu immediato e internazionale. Le bambole Lenci vennero premiate alle esposizioni di Zurigo, Parigi, Roma e Milano, e la fabbrica fu persino visitata dalla regina Elena. Il periodo d’oro si colloca tra le due guerre mondiali, quando le bambole Lenci divennero oggetti di desiderio non solo per i bambini, ma anche per collezionisti e appassionati di arte. Dopo oltre ottant’anni di attività, la fabbrica chiuse definitivamente nel 2002, lasciando però un’eredità preziosa che continua a vivere nel mercato del collezionismo.
Oggi possedere una bambola Lenci significa custodire un frammento di storia italiana, un oggetto che unisce artigianato, arte e memoria. Ogni esemplare racconta una storia, e il suo valore collezionistico cresce con il tempo, rendendolo un investimento di fascino e prestigio.