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Descrizione
L'opera è una potente testimonianza visiva legata al tema dell'Olocausto e della memoria storica, uno dei soggetti centrali nella ricerca artistica di Freddi. L'opera è realizzata con una tecnica mista che combina pittura, disegno e collage di frammenti fotografici e documentali. La composizione è densa e frammentaria, tipica dello stile dell'artista. In alto a destra è presente un cartello direzionale che elenca i nomi di tristemente noti campi di sterminio come Buchenwald, Mauthausen, Auschwitz, Dachau e Birkenau. Sono rappresentate figure umane scheletriche, volti segnati dal dolore e corpi appesi, che evocano le atrocità subite dai prigionieri. Al centro spicca un volto con la Stella di David, simbolo dell'identificazione forzata degli ebrei. Sulla sinistra si nota una struttura che ricorda un forno crematorio con un camino da cui esce fumo rosso, a simboleggiare la distruzione sistematica delle vite umane. Il messaggio centrale: In basso a destra, l'applicazione di un ritaglio con la scritta "PERCHÉ?" funge da grido disperato e domanda universale posta alle generazioni future. Bruno Freddi è un artista la cui produzione è profondamente segnata dall'impegno civile e sociale. La sua poetica si concentra spesso sulla memoria storica e oltre alla Shoah, Freddi ha dedicato cicli di opere a conflitti contemporanei (come nel caso della tela "Gaza" esposta permanentemente a Osnago), confermando il suo ruolo di "artista della memoria" a denuncia delle ingiustizie. Cornice e vetro Dimensioni: 60x40
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- CondizioneOttimo - poco usato e ben conservato
- Tipologia della collezioneAltro
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Bruno Freddi collage + tecnica mista.
1.000 €
ID: 641132073