Cassa di cottura italiana per il trasporto someggiato del rancio in uso nella 1^ G.M. La pasta veniva messa nella cassa un poco "al dente", poi la cassa veniva inserita in altra cassa foderata internamente e in lamiera e coibentata ,quindi lo spazio vuoto fra le due casse veniva riempito di acqua bollente. La pasta terminava quindi la cottura durante il tragitto. Come verdura si preferivano le patate lesse che si conservavano bene ,poi bistecche. Oppure minestrone alla sera. Ricordi di naja alpina. Sono disponibili altre foto con particolari