Descrizione
Misura 4 cm pesa 4 grammi
Questo oggetto è un distintivo militare italiano del periodo fascista (circa 1923-1943). Si tratta di un pezzo interessante di storia della militaria, carico di simbolismo dell'epoca.
Descrizione e Simbolismo
L'iconografia combina diversi elementi classici del regime di Mussolini:
• L'Aquila ad ali spiegate: Simbolo di potenza, nobiltà e richiamo alla grandezza dell'Impero Romano.
• Il Fascio Littorio: Al centro, l'aquila stringe tra gli artigli un fascio (un mazzo di verghe legate con una scure), che rappresentava l'autorità e l'unità dello Stato.
• Gladi incrociati: Nella parte inferiore si notano due spade corte (gladi), che indicano la natura bellica e il valore militare del corpo di appartenenza.
Nello specifico, questo modello (caratterizzato dall'aquila che sormonta il fascio posto orizzontalmente o tra le zampe) era spesso utilizzato come fregio da berretto (bustina) o per le controspalline da parte della M.V.S.N. (Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale), i famosi "Camicie Nere".
Analisi dell'Oggetto
Dalle foto si possono trarre alcune conclusioni tecniche:
• Materiale: realizzato in "zama" o un'altra lega povera di metallo, spesso verniciata di grigio-verde o nero. La finitura è tipica della produzione bellica.
• Fissaggio: Il retro mostra due viti con dadi esagonali. Questo suggerisce che fosse montato su una superficie rigida, come un berretto rigido, una placca o una mostrina pesante, piuttosto che essere appuntato come una spilla classica.