Descrizione
Un mestiere antico, che insieme a quello delle "pettinatrici" è scomparso intorno al 1950, a seguito dell'industrializzazione di borghi una volta agricoli, come Arzano e i paesi limitrofi.
il soggetto apparente del quadro, sembra essere proprio l'attività di filatura:
Quattro donne, sedute su sedie di legno, che filano canapa in un appartamento spoglio, senza mobilia, con alle spalle una finestra, illuminata a giorno.
il soggetto reale del quadro è facilmente riconoscibile: l'amore.
Un sentimento che, ricambiato o meno non ci è dato sapere, appartiene all'artista, che lo rende assoluto punto focale dell'opera, personificandolo in una delle quattro filatrici.
Tre donne hanno tratti abbozzati, quasi fossero la cornice di un quadro nel quadro e che raffigura un volto di donna. L'unico volto dettagliato, prospiciente l'osservatore.
Lei è la donna per la quale l'artista, nutriva un sentimento di amore e ammirazione, puro, bello, intenso. Non ci è dato di sapere se tale sentimento fosse ricambiato o meno...
Però quel momento è colto, catturato in un eterno attimo, e impresso a memoria su questa tela.
Altra particolarità del quadro:
la donna esattamente dietro la protagonista, mostra sei dita.
Errore? O più probabilmente cosa voluta?
Altro esempio importante di polidattilia in pittura è l'opera "Pietà" del maestro Giuseppe Moroni.
Verso questa malformazione, nell'antichità, c'erano molti pregiudizi.
Chi ne era affetto, infatti, veniva puntualmente associato alla stregoneria.
In altre zone della terra, specie in America Latina, invece,
la polidattilia era considerata un segno di prosperità e fortuna.
L'opera, su tela, è firmata A. MARINO tutta in stampatello e sottolineata.
Datazione: anni 40 del XX secolo
Le dimensioni, compresa la cornice sono
Altezza x Larghezza: 58cm x 58cm
Opera che per le sue peculiarità è oggetto non solo di arte, ma da collezione.
Un must di cui non se ne può fare a meno.