Descrizione
Un piccolo ritratto di Antonio Gandossi, non da incorniciare ma solo da leggere, è il caso di farlo, e chi meglio di me lo può dipingerlo?
Nasce in quel di Dolo, tra Padova e Venezia, tra nebbia e ville palladiane, l’ 11 giugno 1949. Trascorre parte anzi, buona parte della sua adolescenza tra Pavia, Vercelli, Frosinone, Torino, approdando infine a Roma dove Studia e si laurea alla Facoltà di Architettura.
Ha da sempre due passioni: disegnare e viaggiare.
La prima passione si fa strada molto presto e a 6 anni, dopo aver dipinto tutti i muri di casa, ottiene la prima personale nella scuola elementare di Pavia (ben 40 disegni originali esposti all’ammirazione dei compagni), ma è nel 1988 che incomincia a “imbrattare” tele con colori a olio. E scatta la passione per la tela!
Nel frattempo, seguendo la sua seconda, ma non inferiore passione, quella dei viaggi, visita quasi tutti i luoghi che hanno ispirato i grandi pittori e quelli dove sono raccolti i frutti di tali ispirazioni.
Tre volte ad Amsterdam nel tempio di Van Gogh, a Parigi in mezzo agli Impressionisti ed Espressionisti, a Mosca e San Pietroburgo, a Londra, Berlino, Madrid e via dicendo, assimilando tecniche, idee, ispirazioni e aspirazioni dei Grandi.
Nel suo desiderio di esprimersi coi colori non si ferma a una sola tecnica, la voglia di provare lo porta a sperimentare colori e materiali diversi, insomma, diciamolo, si diverte!
Nel 1995 Gene Pompa lo chiama a far parte del GROV Gruppo Romano Operatori Visivi, di cui lui è l’ispiratore e Presidente.
Con il Gruppo partecipa a mostre in giro per l’Italia e in Germania. Ottiene alcuni riconoscimenti a livello nazionale sia nella grafica che nella pittura.
Il tempo da dedicare all’arte è poco, ma riesce a ritagliarsi momenti in cui scaricare nei colori tutte le tensioni accumulate.
Ultimamente Gene lo ha letteralmente trascinato in mostre collettive e “personali a due”, per invogliarlo a coltivare un s