Descrizione
Bakunin, nella «Confessione» alla quale queste pagine debbono servire da introduzione, racconta molti avvenimenti della sua vita.
Il padre di Bakunin, un nobile agiato della Russia, ricco di cinquecento servi e di dieci figli, amministrava lui stesso le proprie terre, alle quali aveva aggiunto un cotonificio che per altro non gli rendeva molto.
Bakunin era nato nel 1814, aveva perciò undici anni quando la nobiltà russa fece contro lo Zar la sua ultima fronda, la rivolta dei decembristi. Sua madre era parente dei Muraviev, ribelli, dei quali uno fu impiccato, altri tre condannati ai lavori forzati a vita, e due infine ai lavori forzati temporanei ed alla deportazione nelle colonie penitenziarie. Un altro membro della famiglia, meno glorioso, era quel Muraviev che si è reso celebre come boia della Polonia.
Quando Michail ebbe raggiunto l’età di quattordici anni, suo padre l’inviò alla scuola d’artiglieria di Pietroburgo affinché un giorno potesse guadagnarsi da vivere come ufficiale, punto sul quale il padre di Bakunin insistette in una lettera in termini precisi, dicendo che non erano ricchi.
A diciotto anni Michail Bakunin diventa ufficiale di artiglieria, senza entusiasmo. Anzi, si sentiva isolato e smarrito, aspirava a lasciare la vita militare, sognava la scienza. Ufficiale a dire il vero molto poco militare, intellettualizzato all’eccesso, si vide inviato in una piccola guarnigione perché era andato a passeggio vestito da civile in un’ora in cui l’uniforme era di rigore.