Descrizione
L’uomo che guarda Autore Alberto Moravia Ed CDE Libro in lingua italiana
#romanzo introspettivo #psicologia
Si tratta di un'opera che sa cogliere in profondità lo spirito dei tempi, un nuovo modo di declinarsi del maschile, meno assertivo e sicuro di sé, forse più femminile. Una nuova postura orientata all'osservazione, talvolta passiva, del mondo e del femminile, più che all'azione. Il protagonista nutre una sorta di devozione verso la donna, con lei che nell’intimità gli sta sopra e conduce il gioco e di lui che l’ammira quasi fosse un’icona sacra.
Un’inettitudine caratterizzata però da una sorta di apertura emotiva, di flessibilità, di riflessione, contrapposta alla sicurezza, elegante, ma granitica, tutta d’un pezzo, ostentata dal vecchio padre. Il giovane protagonista del romanzo è un intellettuale, e quindi un individuo che “non riesce ad agire e le cose le pensa ma non le fa”.
Moravia coglie una sorta di mutazione antropologica del maschio occidentale, più empatico, più accomodante, più collaborante, più duttile del maschio delle epoche precedenti. La donna, affonda il suo essere nella Natura, finisce per sentirsi attratta dall'uomo anziano dalla sua volontà di potenza, dall'iniziativa, dal sapersi prendere ciò gli spetta, capacità di incidere sul mondo, senza dubbi, esitazioni, riflessioni, ripensamenti.
Una generazione, quella di Edoardo-Dodo, che fatica a rendersi autonoma, indipendente, a trovare una propria strada nel mondo. Che sa ribellarsi, ma non ancora essere autenticamente rivoluzionaria. Uno dei temi del romanzo è senz’altro il conflitto generazionale, la rivolta dei giovani del Sessantotto contro i padri e la società gerarchica, borghese e forse troppo sclerotizzata da loro costruita.
Moravia è un profondo conoscitore dell’universo femminile. Silvia non si preoccupa del proprio comportamento incoerente, delle proprie contraddizioni.
Vive, non riflette sui massimi sistemi, non si produce in conversazioni profonde, la sua intimità col marit