Titolo: Senza Tregua
Sottotitolo: La guerra dei GAP
Autore: Giovanni Pesce
Editore: Feltrinelli
Luogo pubblicazione: Milano
Anno pubblicazione: 1967
Edizione: Prima
Pagine: 306 + 3
Formato: In 8°
Legatura: Brossura editoriale cartonato grigio con titoli blu
Conservazione: Buono: lievi segni del tempo, pagine lievemente brunite
Copie disponibili:: 1
Prezzo: Euro 18
Argomento: Nei libri sulla guerra partigiana non mancano certo le rievocazioni delle gesta dei GAP (gruppi di azione patriottica), cioè di quel pugno di uomini che a Milano o a Torino, a Firenze o a Bologna, inchiodarono per mesi e mesi ingenti forze nemiche, e prepararono nei centri urbani del Nord la vittoriosa sollevazione dell'aprile '45. Mentre però delle grandi formazioni di montagna si è ricostruita organicamente la storia, ed essa suona ai nostri orecchi pur nei dolorosi eventi attraverso cui si è sgranata, come un racconto che ci conforta e ci esalta: della lotta dei GAP condotta senza tregua dentro e contro il gigantesco apparato di morte nazifascista non si ha, non si può avere che una fredda cronologia di azioni armate, ciascuna in sé isolata, una successione di fulminei colpi di mano, un nudo elenco di combattenti solitari. E di caduti. L'aspetto terrificante della guerra partigiana nella città non stava solo nella incombente ferocia dei croce uncinati, e dei loro sgherri in camicia nera, ma anche nell'insidia logorante delle spie, dei delatori, dei provocatori; e quindi nel vuoto impietoso che l'uomo dei GAP era.costretto a farsi attorno per difendere se stesso e l'organizzazione. Forse a salvarlo dall'angoscia e dalla disperazione fu proprio il ritmo serratissimo delle "azioni" le quali nonostante i rischi mortali rappresentavano per il combattente solitario una momentanea liberazione: nel lampo e nello scoppio di una bomba egli poteva finalmente manifestare la propria aperta protesta, liberare i sentimenti repressi, i desideri implacabilmente negati e sgominare, per un attimo a