Descrizione
Libro usato in ottime condizioni
A cura del Gruppo Borghetto Prenestino
Editore: Guaraldi
Edizione del 1972
Parlano i protagonisti dell'esclusione. Un gruppo di intervento sociale in una borgata romana (dove gestisce da tempo un doposcuola) ha pazientemente smontato il meccanismo della segregazione nelle classi differenziali dei figli degli operai e dei sottoproletari, di quelli che «non hanno la parola»; lavorando sul materiale esistente, il gruppo ha raccolto e analizzato i dati numerici sui differenziati e sulle strutture scolastiche «speciali»; ha rintracciato le leggi, i decreti, le circolari che da anni tentano di dare una fittizia organicità al «settore» (come lo chiamano i burocrati); ha messo in luce la natura di classe dei test psicologici, basati sul possesso di un universo linguistico e di immagini proprio di una cultura classista ben definita; ha infine lucidamente messo in evidenza il meccanismo dell'esclusione, che parte sì dalle classi differenziali ma prosegue con i «laboratori protetti» e culmina con la formazione, proiettata nel futuro, di un «esercito differenziale di riserva» di lavoratori disponibili per le attività più dequalificate ma indispensabili al moderno apparato produttivo: i "negri" della nostra società.
Ma dove il discorso acquista una drammaticità inattesa è quando prendono la parola gli stessi protagonisti dell'esclusione: i ragazzi, i genitori, le maestre, le cui parole sono state fedelmente registrate e trascritte. Emerge la parte più subalterna della società italiana (unica, vera e di rassegnazione. «maggioranza silenziosa ») dove ognuno, come dice un'intervistata, porta la propria pena, senza che la speranza di un agire collettivo intervenga a mutare una consuetudine di oppressione