Si tratta di un volume manoscritto in alfabeto ge'ez, è un codice religioso pergamenaceo non completo inquanto manchevole della parte posteriore, tratto distintivo della cultura etiope, con pagine e rilegatura in materiale organico, complessivo di talloncino cartaceo scritto in caratteri ebraici.
15 x 17
copertina + 108 pagine, 54 fogli pergamanacei
Probabilmente giunto in Italia a seguito della guerra d'Etiopia.
Il commercio di questi libri è tutt'ora fiorente nel mercato di Addis Abeba,i governi dell'Etiopia ed Eritrea ad oggi ne hanno proibito l'esportazione/vendita, come molti altri oggetti religiosi e non.
Il manufatto è stato vagliato dal nucleo polizia beni culturali che insieme all'ambasciata Etiope hanno controllato se fosse di lecita provenienza (famoso furto del treno avvenuto dopo la guerra), non avendo trovato elementi in tal senso, il manufatto mi è stato tornato, essendo tralaltro un eredità lasciatami da mio padre(antiquario).