Descrizione
Nome in codice MCIII: anzi, per essere precisi, MCIII 001.14. È la nuova cuvée de prestige di Moët & Chandon, rivoluzionaria, audace, molto esclusiva, all'avanguardia ma sempre nella tradizione della Maison d'Epernay, icona del lusso e della celebrazioni di grandi eventi, dai red carpet del cinema al podio delle vittorie sportive più importanti.
MCIII, champagne che richiede 10 anni di assemblaggio e di invecchiamento nelle cantine, ha fatto finalmente la sua comparsa in scena- e che scena- presentato in anteprima nell'esclusiva sede delle Borsa di Parigi allestita, per l'occasione, come palcoscenico per un debutto magistralmente diretto da Benoît Gouez, affascinante e magnetico tanto da suscitare grande entusiamo,quasi quanto lo champagne, tra gli ospiti, soprattutto le signore...
Da settembre MCIII è sul mercato: poche, prestigiossime bottiglie per gli appassionati di Moët & Chandon e degli champagne di alta gamma, una vera caccia a tesoro.
La trilogia di questo vino è un percorso avventuroso e avvincente, da raccontare in tre saghe che si svolgono in universi differenti ma che alla fine si riuniscono in un grande finale:
1) l'universo metallico: lo Chardonnay e il Pinot Noir del 2003, fermentati e invecchiati in tini di acciaio inossidabile, rappresentano quello strato che conferisce al vino la sua dimensione fruttata, evocando al palato il calore e la ricchezza dei sentori estivi.
2) l'universo del legno: i blend Grand Vintage del 1998, 2000 e 2002 parzialmente invecchiati in grandi botti di quercia e poi conservati in tini di acciaio inossidabile integrano la dimensione fruttata e la spingono in una fase più evoluta, sul filo di una piacevolissima decadenza autunnale, dorata e un po' fanée.
3) l'universo del vetro: gli champagne della Grand Vintage Collection Moët & Chandon del 1993, 1998 e 1999, invecchiati in bottiglia, conferiscono maturità all'assemblaggio con note più profonde e raffinate.