1969-1990
Set di 3 sedie Selene di Vico Magistretti per Artemide
La sedia Selene il cui progetto risale al 1966 è disegnata da Magistretti per essere prodotta in materiale plastico, come lui stesso afferma: «La seduta e lo schienale sono semplici piani curvati. Le gambe erano, per me, la vera immagine del pezzo dal volume sottile come la gamba di una comune sedia di legno. L'ho risolta utilizzando la caratteristica di uno stampo di materiale plastico formato da un semplice foglio di 3 millimetri di spessore con una semplice sezione a "S" molto resistente che dava all'oggetto una chiara parentela con le sedie comuni senza gambe da elefanti e non da sedia. È stato un divertente lavoro col falegname modellista sul modello in legno». Prodotta in serie, "un esemplare finito esce dalla macchina ogni cinque minuti", Selene è il frutto di una sola azione di stampaggio e pressa sul foglio preimpregnato (Ottagono 15, 1969). Magistretti risolve il problema della resistenza delle gambe adottando una configurazione a "S" che conferisce resistenza al foglio plastico di soli 3 mm di spessore. La soluzione formale ma strutturale è già adottata precedentemente nella lampada Chimera (foglio autoportante in metacrilato) e nello sviluppo delle gambe del tavolo Demetrio, sempre realizzato in GRP. La sedia Selene, ottimo esempio di eleganza non ostentata e dell'espressività essenziale dell'uso di nuove tecnologie, ottiene un successo internazionale e si diffonde nei decenni successivi dall'America al Giappone, declinata anche in colori pastello tipici del periodo Post-Modern.