Si tratta di un eccezionale pezzo di arredamento Mid-Century Modern (MCM), risalente probabilmente alla fine
degli anni '50 o alla metà degli anni '60. Sembra essere una credenza direzionale o una credenza
"dry bar" di costruzione italiana con ispirazione scandinava.
La costruzione di alta qualità, i particolari piedini "sabot" in ottone e le ante scultoree
suggeriscono che è l'opera di un designer italiano di alto livello.
Condivide il DNA stilistico di Vittorio Dassi attribuendola soprattutto per le sue capacità esecutive.
Il legno è teak con venature molto fini. L'impiallacciatura a macchia aperta sulle ante
dimostra un alto livello di artigianalità.
I pannelli laterali "alati" e il mobiletto superiore rialzato su una base
incassata sono tratti distintivi del modernismo italiano degli anni '50.
Colma il divario tra l'artigianato tradizionale e l'elegante look "Atomic".
I piedini: le gambe affusolate con "calze" o sabot in ottone sono un classico segno distintivo,
pensate per far sembrare leggeri e "fluttuanti" i mobili voluminosi.
L'interno: i cassetti estraibili poco profondi sono un segno distintivo di un mobile contenitore di alta
gamma. Venivano spesso utilizzati per riporre biancheria, documenti o,
nel caso di un dry bar, utensili da bar specializzati e sottobicchieri.
Il contrasto: la superficie del piano in laminato nero offre un bellissimo effetto
"smoking" in contrasto con il legno caldo, un dettaglio di lusso molto popolare nel design italiano degli
anni '60.
Misure: Lunghezza 260cm
Altezza: 178cm
Profondità: 60cm
Legno: Teak