Manifesto fronte retro realizzato in occasione del Salone del Mobile nel settembre del 1980, Edizioni Cassina, Meda
98 x 56 cm
Testo del manifesto “I codici che hanno governato il nostro momento storico stanno cambiando? Stiamo cambiando i nostri comportamenti, aspirazioni, desideri, speranze, volontà, basi, progetti, immaginazione, sogni, prospettive, aspettative, pensieri, invenzioni, ideologie, concezioni…? La nostra epoca storica ha fatto il suo tempo? E, con essa, i manuali che l'hanno caratterizzata e che ne erano i riferimenti? I nostri codici non saranno altro che memoria? Quali altri libri arriveranno? Quali rimarranno? O addirittura nessun codice? Il futuro ci riserva più o meno libertà rispetto al momento presente o ad altri momenti della storia? Il futuro ci riserva ricchezza o povertà? Saremo costretti al silenzio ancora per molto? Ci sarà permesso di esprimere la nostra minoranza e la nostra esistenza personale? Il crepuscolo dei capitali, geografici o ideologici, del "gusto", religiosi, economici, politici, è un evento imminente? Cosa intendiamo per "vivere il domani"? La musica riflette i nostri stati d'animo. Il futuro metterà in luce l'inscindibile rapporto tra nuovi progetti e nuove conquiste? I tempi nuovi aboliranno i nostri complessi di fronte a un'illusoria perdita di identità? I tempi a venire riusciranno a bandire la nostalgia?"