PREZZO NON TRATTABILE
Stupenda scultura futurista in acciaio multiplo firmato , numerato e datato 1976
Lievi graffi e qualche segno niente di che
In qualsiasi modo si mette sta bene
Dimensioni
Altezza 29 cm
Larghezza 11
Profondità 5,5 cm
Peso 1,7 kg
Gianni Brusamolino (Cassano d'Adda, 30 gennaio 1928 – Milano, 21 giugno 2021) è stato un artista italiano.
Biografia
A 15 anni inizia il suo percorso artistico, impostando la sua formazione attraverso lo studio della Grecia Arcaica e del Rinascimento fino a giungere al Futurismo e al Cubismo.
Nel 1947 vince il primo premio di pittura e l'anno successivo quello di disegno in due concorsi indetti dal Ministero della Cultura a Roma. Conosce lì Giorgio de Chirico. Negli stessi anni si stabilisce a Milano e si iscrive a Brera. Qui segue i corsi di Carlo Carrà, Marino Marini ed è attivo nella vita artistica milanese.
Nel 1953 arriva la prima mostra personale a tema alla Galleria Schettini, “La Città” e “Il Gallo”. L'anno successivo espone con Bepi Romagnoni nella medesima galleria.
Nel 1956 si reca in Francia, su invito dell'imprenditore francese Paul Ricard, e instaura con lui un costruttivo sodalizio. Nel 1960 rientra in Italia e affronta il tema “Il Fiume di Gianni Brusamolino”. Viene nuovamente chiamato in Francia da Paul Ricard nel 1964, il quale gli affida grossi lavori di scultura e pittura dedicati alla storia di sette città francesi: Parigi, Marsiglia, Digione, Rennes, Lione, Bordeaux e Mandelieu-la-Napoule (Cannes). Nel 1969 espone alla Galerie de Bendor (Bandol, Varo) la sua opera “La traite des noirs” assieme all'opera di Salvador Dalì “La Peche au thon".
Rientra in Italia nel 1972 per lavorare al tema della “Fagocinesi”. Progetta quindi in collaborazione con Alberto Veca il manifesto teorico “Per una determinazione di spazio plastico”