Descrizione
Rara stufa camino in ghisa, per carbone e legna, realizzata da una fonderia di Parigi nei primi anni del 1800 ed in dotazione all’Hotel Caruso di Ravello, in Costiera Amalfitana, uno degli alberghi più esclusivi al mondo. Da restaurare parzialmente. la stufa è larga nella parte alta 59 cm, profonda 62 cm ed è alta 98 cm.
Quella dell'hotel Caruso a Ravello è una storia lunga, che comincia nell’XI secolo, quando una famiglia di Roma che in seguito a un naufragio non poté raggiungere Bisanzio. Si consolò allora erigendo la sua dimora che, in memoria dell’incidente (ma anche del martire di famiglia, Eustachio), chiamò Palazzo d’Afflitto. Successivamente la villa venne acquistata dai Gambardella, una famiglia nobiliare della Costiera Amalfitana, e di cui il sottoscritto inserzionista, Andrea Gambardella, è erede. Nel 1903 un articolo del New York Times attirò una clientela americana ed europea molto benestante. Come Virginia Woolf, che trascorreva qui lunghi soggiorni. Dopo la guerra l’Hotel era ormai sinonimo di esclusività e raffinatezza. Sospinto dal boom e dal mito della dolce vita, il Caruso fu frequentato dai grandi divi e personalità dell’epoca: da Humphrey Bogart a Greta Garbo, da Gina Lollobrigida a Dustin Hoffman. In quelle stanze hanno lavorato economisti come Keynes, registi come Huston, scrittori come Graham Green, Tennessee Williams, Truman Capote, fotografi come Robert Capa, musicisti come Bruno Walter e Arturo Toscanini. Vi hanno soggiornato Umberto di Savoia, e il Generale Clark, tornato sui luoghi dello sbarco, e più avanti anche Reagan, all'epoca governatore. Nacque qui uno degli amori più controversi del ‘900, quello tra Jaqueline Kennedy e Agnelli. Nell'album delle firme anche Eduardo, ma soprattutto Totò che incorreggibile si firma "De Curtis patrizio di Ravello".