Descrizione
Creato nel 1948 dalla collaborazione tra Paolo Venini e il designer Fulvio Bianconi, il vaso prende il nome dalla sua particolare forma, che ricorda un fazzoletto fluttuante, colto nel momento in cui cade lentamente, piegandosi dolcemente verso il basso. Ogni vaso è soffiato a bocca e modellato a mano libera, rendendo ogni esemplare unico, con ondulazioni e pieghe sempre diverse.