BELLISSIMA ED INTROVABILE ALFA ROMEO GTV 2.5 I V6 MOTORE BUSSO GRAND PRIX ASI
TAGLIANDATA E REVISIONATA
DISTRIBUZIONE EFFETTUATA
FRENI NUOVI
GOMME NUOVE
FRIZIONE NUOVA
ALBERO TRASMISSIONE BILANCIATO
ALTERNATORE
ISCRITTA ASI
CONSERVATA
ROSSO ORIGINALE
DOPPIE CHIAVI
LA VERSIONE ALFA GTV GRAND PRIX 2.5 160CV COSTRUITA IN POCHISSIME UNITA'.
MEZZO DA COLLEZIONE!!!
NO PERDITEMPO!!
PER INFO
Nel 1981 viene prodotta la versione “Grand Prix” per celebrare il ritorno dell’Alfa Romeo in Formula 1. Vengono modificati gli interni e l’aspetto esteriore (colore carrozzeria esclusivamente rosso con strisce adesive nere all’altezza della linea di cintura e sulla parte bassa della fiancata, paraurti anteriore, paraurti posteriore, alettone anteriore, minigonne e specchio retrovisore esterno in tinta con la carrozzeria, pneumatici maggiorati 195/60 HR15 montati su cerchi in lega neri con bordo argento, quadrifoglio verde sugli sfoghi aria posteriori) ma la motorizzazione resta il due litri strettamente di serie. La versione speciale “Grand Prix” venne allestita in 650 esemplari numerati progressivamente, di cui 250 destinati al mercato italiano, 200 per il mercato francese e 200 per i restanti paesi europei. L’allestimento speciale veniva eseguito dalla Maggiora.
STORIA RALLY:
. Negli anni '80 alcuni preparatori indipendenti svilupparono versioni Gruppo N e Gruppo A dell'Alfetta GTV6, in taluni casi con un limitato supporto da parte della Casa. Con questa vettura, Bruno Bentivogli vinse tre titoli italiani di categoria tra il 1982 e il 1984. Nel 1983 una GTV6 preparata Gruppo 2 dall'Autodelta partecipò al Rally Safari guidata da Sandro Munari: non riuscì a concludere la gara a causa di un guasto.[10]. La GTV6 al Campionato del mondo rally 1986, durante il Tour de Corse 1986 ottenne un terzo posto assoluto dietro Peugeot 205 Turbo 16 E2 e Renault 5 Maxi Turbo, riuscendo a battere auto considerate più potenti e di recente costruzione, men