Descrizione
Raro volume sul Cinema di Pasolini:
Pier Paolo Pasolini, corpi e luoghi (Ediz. Theorema 1981). Cartonato con sovraccopertina, usato in buonissime condizioni.
Nel 1980, a Roma, una piccola cooperativa di critici cinematografici, tra cui Michele Mancini e Giuseppe Perrella, ha prodotto un libro di 600 pagine, misterioso, elaborato ma dall’aspetto semplice, con quasi 1800 immagini in bianco e nero, intitolato ‘Pier Paolo Pasolini: corpi e luoghi’. A lungo dimenticato e fuori catalogo, nel 2017 è stata pubblicata una riedizione in facsimile inglese, ‘Pier Paolo Pasolini: bodies and places’, a cura di Benedikt Reichenbach ed Edition Patrick Frey. A pochi anni dall’improvvisa scomparsa dell’intellettuale, il volume è stato un sforzo colossale per rendere i suoi film accessibili al di là delle sale cinematografiche e per dare accesso a Pasolini senza trasformarlo in un monumento. L’occasione all’Istituto Svizzero celebra anche Lumina, un’installazione multimediale con materiali del libro che Mancini e Perrella presentarono 40 anni fa a Roma nell’allora abbandonata Galleria Colonna (oggi Galleria Alberto Sordi) e poi in altri luoghi in Italia, a Parigi, a Berlino e persino a Vilnius. A partire da ipotesi espresse da Pier Paolo Pasolini negli scritti inediti (68 – 73’) qui pubblicati, i curatori Michele Mancini e Giuseppe Perella hanno lavorato al reperimento, all’archiviazione e all’analisi di 1734 riproduzioni di fotogrammi dei suoi film. Per Pasolini il cinema era l’arte di scoprire, anzi riscoprire, il sacro dei corpi e i luoghi, il loro contenuto mitico, perduto nel deserto della modernità. Quest’opera sviluppa un archivio fotografico, traccia mappe antologiche di corpi e luoghi che si sono dati su tre continenti (Europa, Africa, Asia ) stabilisce percorsi e interdipendenze tra Roma, il Sud d’Italia, il Terzo Mondo e i luoghi privilegiati dallo sviluppo neocapitalistico.Un archiviazione di set cinematografici che interessa culture periferiche destinate a scomparire