Descrizione
Il sogno di aprire un ristorante
(...e di non chiuderlo prima di svegliarsi)
di Renato Collodoro
... senza nessuna pretesa, mi stuzzica l'idea di servire una serie di portate, insaporite con fatti e fatterelli. Portate che possono risultare gustose, appetitose, ben guarnite e accompagnate da un servizio attento e accogliente. Oppure, in altri casi, insipide, stracotte o bruciacchiate. Qualcuna ancora intrigante, ma dal retro-gusto amaro e servita fredda, con impaccio e indolenza allo stesso tempo. Chi sì appresta a scorrere il menò, però, non deve necessariamente ordinare tutto, come da consuetudine. Può scegliere. Ma la scelta deve essere attenta, e se non convinci. meglio cambiare ristorante.
Questo libro racconta di un sogno, a quanto pare diffuso e ricorrente, quello di aprire un ristorante. Se ne sente parlare sempre più spesso, e qualcuno passa dalle parole ai fatti.
Per me, che ci sono dentro da sempre, non è raro imbattermi in storie che una volta avrebbero raccontato l'idea di fare un mestiere, mentre oggi sono sublimate dalla aspettativa di coronare un sogno. Ma i sogni possono anche ingannare, illudere e a volte trasformarsi in incubi. Fortunatamente altre volte si realizzano, ma concorrono tanti altri fattori, non basta addormentarsi e sperare nel bel sogno. In realtà, dicono che dipenda anche da quello che si pensa quando si è svegli e da quanto e cosa si è mangiato e bevuto prima di andare a dormire, ma non sono un esperto in materia ...
Io mi sono semplicemente divertito a cercare di raccontare di questi sogni, sperando di condividerli con chi si prende la briga di leggerli. E già, infatti io cucino perché qualcuno mangi, così scrivo perché qualcuno legga.
Scrivendo di storie di ristoranti e di mangiare, mi è venuto spontaneo redigere il libro come un menu...