Descrizione
"Zino" Corona nasce a Erto insieme al fratello minore Bastianin e imparano presto a cavarsela, dopo che una sequela di terribili disgrazie colpisce la loro famiglia. Entrambi i fratelli cercano di costruirsi la vita ma il destino sembra avere altri disegni. Disegni oscuri. Perché la sorte continua ad accanirsi? Solo scavando nel passato della sua famiglia e del paese potrà comprendere la verità, cambiando il corso degli eventi.
“Presi la strada per il Cornetto che sarà state le due dopo mezzodì, col rusacco sulle spalle e il dolore sul cuore. Non vedevo l’ora di andarmene via, tornare dalle mie capre perché quel posto, e la mia casa e il paese, e la latteria mi faceva venire in mente troppe robe belle che era diventate brutte di colpo”. “Il peggio fu dopo il 1918, a riprendersi. Non c’era niente, non si aveva niente, solo qualche vacca magra che si teneva in vita per il latte e un po’ di butirro, e la ricotta che, a furia di scremare il latte, veniva verde come l’erba e dura come il sasso senza nissuna sostanza dentro”.
“Tacai a tremare in tutto il corpo e sudare acqua fredda perché avevo visto sul muro la mia morte. A quel punto l’oste si n’accorse e mi chiese cosa avevo che stavo così male. Gli risposi borbottando che forse era stato un colpo di caldo e che mi portasse il vino che tutto sarebbe tornato a posto. Bevei in due colpi tutto il mezzo litro e ordinai un altro mezzo”.
Copertina rigida