Descrizione
La morte di una persona cara crea un vuoto, un'assenza che si manifesta come mancanza di quella presenza in una stanza della casa, di un'abitudine, della ripetizione di un gesto, del suono di una parola.
Quel vuoto si fa concreto e proietta nei luoghi vissuti nel tempo e occupati nello spazio un'ombra: l'ombra di un'assenza.
Un'ombra pesante, greve, che porta dentro con sé il peso dei ricordi, dei gesti, dei pensieri in cui vive e si conserva quanto rimane di una vita.
Questa raccolta nasce dentro quella soglia: là dove l’assenza non è solo mancanza, ma una forma nuova e muta di presenza. Le poesie tentano di ascoltare ciò che resta, di dare voce ai frammenti che sopravvivono nella memoria, negli oggetti, nei silenzi che si allargano nella quotidianità.
Attraverso immagini, dettagli e gesti minimi, la parola poetica diventa un modo per accogliere il dolore e, insieme, per preservare la traccia di ciò che è stato. Così l’ombra che incombe si trasforma in un luogo da attraversare: un passaggio in cui la perdita, pur nella sua durezza, rivela ancora un movimento di vita.