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Descrizione
Riproduzione originale dei Musei Vaticani dell’affresco di Melozzo da Forlì di un angelo musicante conservato nella Pinacoteca Vaticana. Gli angeli musicanti sono databili al 1478-1480 e provenienti dalla volta dell'abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma. L'affresco fu eseguito quando Melozzo era pictor papalis per Sisto IV, dopo i lavori di rinnovamento voluti dal cardinal Giuliano della Rovere nel 1475 circa. L'affresco, che si segnalava per l'uso ardito e nel contempo rigoroso della prospettiva, colpì molto i contemporanei ed ebbe moltissima influenza. Pochi anni dopo, ad esempio, Filippino Lippi l'omaggiò nella Cappella Carafa e lo stesso Michelangelo tenne presente il ciclo per il suo lavoro alla Cappella Sistina. L'affresco rimase sul posto fino al 1711 quando l'abside venne distrutta per rimodernare la chiesa. Fu allora staccato, salvando il salvabile e non senza perdere ampie parti di pittura, e diviso in 16 parti. Il soggetto della decorazione ad affresco era l'Ascensione di Cristo. La figura di Cristo era così ben evidenziata e così mirabile era l'effetto dello scorcio, che il Redentore sembrava "balzare attraverso la volta". Lo contornavano angeli musicanti, apostoli ed altre figure, tutte in prospettiva "da sott'in su", cioè dal basso all'alto. Le figure sono monumentali e si integrano illusionisticamente con lo sfondo. La luce chiara che intride i colori e schiarisce le ombre, assieme ai volumi solenni, derivano dai modelli di Piero della Francesca, addolciti però da una maggiore naturalezza, soprattutto nei ritratti, che fu tipica del pittore forlivese.
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Quadro angelo di Melozzo da Forlì
195 €
ID: 606639709