AG Quinario - Quinarius - Nel periodo imperiale valeva 1/2 denario e successivamente 1/2 antoniniano, fu coniato fino all'epoca dell'imperatore Treboniano Gallo.
Diametro: 15,00 mm
Peso: 2,14 g
Materiale: argento
Rarità: R (SI)
Conservazione: SPL
B= Bella; MB= Molto bella; BB= Bella Bellissima; SPL = Splendida; FDC= Fior Di Conio
Quinario d'argento Diritto (Lato A) = Testa della Libertà alla Dx., della moneta appare la scritta M.C.to
Rovescio (Lato B): La vittoria seduta verso destra regge una patera ed una palma (con scritta sotto la figura VICTIX)
Storia del periodo in cui si inserisce la moneta
Guerra sociale (91 a.C.-88 a.C.)
Già dal tempo dei Gracchi a Roma si avanzavano proposte d'estensione dei diritti di cittadinanza anche ad altri popoli italici fino ad allora federati, ma i tentativi non ebbero successo. La speranza degli alleati italici era che a Roma prevalesse il partito di coloro che volevano concedere agli alleati italici la cittadinanza romana.
Ma quando nel 91 a.C. il tribuno Marco Livio Druso, che stava preparando una proposta di legge per concedere la cittadinanza agli alleati fu ucciso, ai più apparve chiaro che Roma non avrebbe concesso spontaneamente la cittadinanza. Fu l'inizio della guerra che dal 91 a.C. all'88 a.C. vide combattersi gli eserciti romani e quelli italici.
Gli ultimi a cedere le armi ai Romani, capeggiati tra gli altri da Silla e Gneo Pompeo Strabone padre del più noto personaggio Pompeo Magno il rivale del potere di Giulio Cesare, furono i Sanniti. Alla fine della guerra, però, gli italici della penisola, nonostante la sconfitta, riuscirono a ottenere l'ambita cittadinanza romana.