Descrizione
Libro con copertina rigida e sovraccoperta flessibile recante leggeri segni di usura, 576 pagine, integro e completo, ben conservato, senza strappi o scritte. Interno pagine con leggero ingiallimento dovuto al tempo.
Stretto della Manica. Tra i frammenti di
corpi umani, souvernirs, coperte e
maschere d'ossigeno, due uomini
precipitano verso il mare: Gibreel Farishta, il leggendario attore di cinema indiano, e Saladin Chamcha, l'uomo dalle mille voci degli spots pubblicitari.
Aggrappati l'uno all'altro, piombano nel
vuoto per venire infine miracolosamente
gettati vivi sulle sabbie ricoperte di nevedi una spiaggia inglese. Un miracolo che produce singolari trasformazioni: Gibreelsembra aver acquistato un'aureola come un moderno arcangelo Gabriele, mentre le gambe di Saladin, con suo grande sgomento, diventano pelose, i piedi si trasformano in zoccoli e bernoccoli gli spuntano sulle tempie...
Così si apre I versi satanici, un libro definito di uno scandalo internazionale perché «Osceno e blasfemo».
Gibreel e Saladin sono stati scelti (da
chi?) come protagonisti dell'eterna lotta tra il Bene e il Male. Ma chi dei due è il Bene e chi il Male? I demoni possono essere angelici? E gli angeli possono essere diavoli mascherati? Mentre i due procedono avventurosamente nel loro
racconto, attraverso il tempo e lo spazio, verso il confronto finale, siamo testimoni di un ciclo di storie straordinarie, racconti di amore e di passione, di tradimenti e di
fede: la storia di Ayesha, la visionaria
sempre avvolta da una nube di farfalle,
che guida gli abitanti di un villaggio
indiano in un pellegrinaggio impossibile; di Allie, la scalatrice di montagne perseguitata da un fantasma che la spinge a tentare la sua ultima eroica impresa; di omicidi, metamorfosi e rivolte, in una Londra 'visibile ma non vista'. E, al centro la storia di Mahound, il Profeta di Jahilia la città di sabbia - depositario di una rivelazione nella quale versi satanici si intrecciano con quelli divini.