Descrizione
Nell'ampio spazio del cinquecentesco Refettorio Grande dell'abbazia benedettina (quasi 600 mq) si ripercorrono i mille anni di questi luoghi, rappresentati dai documenti più significativi, dalle opere d'arte più belle (alcune delle quali qui ritornate per la prima volta dopo la soppressione napoleonica), dalle mappe del territorio caratterizzato dalla vitale e incombente presenza del Po. L'abbazia di San Benedetto Polirone fu fondata nel 1007 da Tedaldo di Canossa, nonno della Contessa Matilde. Di quell'epoca sono i mesi del portale romanico a noi pervenuti, oggetti d'uso liturgico, le bolle papali e i diplomi imperiali che confermavano i beni dell'abbazia, e soprattutto i preziosi codici miniati nello scriptorium abbaziale, tra i quali il bellissimo EVANGELIARIO DI MATILDE DI CANOSSA, donato dalla Contessa all'abate Alberico.