Bella antica icona russa dipinta su levkas
Grande tavola curva 47 X 39 x 2,5 cm con “culla” che nel contesto della pittura di icone indica una tavola di legno con uno scavo centrale, che lascia una cornice in rilievo, interpretata talvolta come il dislivello tra piano terrestre e divino
Condizioni come da foto alcune normali usure del tempo , belle e naturali craquelè
E' una riproduzione de La Trinità 1420-1430 di Andrej Rublëv
Periodo probabile XVIII / XIX secolo
Per preservare l'integrità della pittura suppongo che in passato sia stata data una mano di vernice protettiva ( olifa) usualmente utilizzata dagli antichi iconografi russi
Descrizione del dipinto
Secondo la tradizione, il soggetto raffigurato sulla sinistra è Dio Padre, al centro è collocato Gesù, mentre sulla destra è presente lo Spirito Santo.[3] Al centro del dipinto è raffigurato un calice, simbolo del sacrificio eucaristico del Cristo.[2] È possibile notare come le figure laterali, con i contorni interni, formino esse stesse una coppa.[1]
Le tre persone raffigurate sono cinte dall'aureola, attributo che l'arte sacra tradizionale riserva ai santi, agli angeli, e alle anime dei defunti salvate in Paradiso. Dal punto di vista teologico, l'aureola può anche essere, per estensione, un attributo delle Tre Divine Persone, essendo Dio creatore anche la prima e unica fonte di ogni sacro-santità. I tre personaggi sono stati identificati con tre angeli (tra i quali i tre Santi Arcangeli della Chiesa Cattolica e Ortodossa), oppure con le Tre Persone della Trinità, come suggerito dal titolo dell'opera.
Molto probabilmente, erano noti al santo pittore sia il passo di Matteo 22:24-33[6], sia la dottrina del Corpo mistico elaborata due secoli prima[7][8], che affermano entrambi l'unità e totale partecipazione dei santi angeli e delle sante anime alla vita trinitaria.