Descrizione
Scritto da Alexandre Dumas, introduzione, traduzione e cura di Valeria Gianolio e pubblicato da Pungitopo editrice nel 1988 prima edizione fuori catalogo raro.
Libro vintage in perfette condizioni generali con copertina flessibile e 221 pagine. Solo la copertina riporta qualche piccolo segno come da foto e le pagine sono un po' ingiallite dal tempo.
Nessuno come Dumas ha saputo dare tanta grazia, magnificenza ed eloquenza alla bellezza di questa terra. Lo fa con un linguaggio semplice, schietto a volte, sicuramente lontano dalla pomposità di alcuni autori del suo tempo. Acuto e attento osservatore riesce a semplificare, senza mai sottovalutare, l'illustrazione di tradizioni, abitudini e comportamenti umani radicati nel popolo siciliano. Dumas trasmette sincerità e passionalità nelle sue parole al ricordo dei locali che hanno accompagnato il suo viaggio e che, con lui, hanno condiviso le esperienze. Ma, con la stessa sincerità, non dimentica mai di essere cronista indipendente del suo tempo e destina a questa terra e ai suoi abitanti le sferzate che meritano: "Il Siciliano ( con la esse maiuscola, sic !) è spasmodicamente alla ricerca di libertà"; senza però sapere cosa significhi davvero essere liberi. Nell'osservazione della povertà di tanti suoi abitanti è anche il suo rimpianto, l'incomprensibilità di questo popolo che fa della povertà una scelta di vita ("non c'è un angolo al mondo dove non starebbero meglio di lì"). Peccato non fossero contemporanei, ma Dumas avrebbe dovuto farsi una chiacchierata con Sciascia. Allora sì che alcune cose sarebbero diventate comprensibili, per il francese.