Descrizione
Si tratta di unpiatto da acquereccia in maiolicaprodotto aUrbinoalla fine del XVI secolo, presumibilmente dalla bottega deiPatanazzi.
Materiale e Origine:Il piatto è realizzato in maiolica, una ceramica caratterizzata da un corpo poroso rivestito da smalto stannifero. La manifattura è attribuita all'area di Urbino, rinomata per le sue produzioni rinascimentali .La decorazione principale sulla tesa (il bordo largo) e sulla parete interna è un elaborato motivo a grottesche. Questo stile, popolare nel Rinascimento dopo la riscoperta della Domus Aurea di Nerone a Roma, presenta creature fantastiche, arpie, uccelli e mascheroni, disposti simmetricamente tra girali fogliate.
Al centro, nel cavetto, si trova un medaglione con una piccola figura, probabilmente un Cupido che regge una corona d'alloro (simbolo di vittoria), su uno sfondo color mandarino con montagne azzurre appena accennate sullo sfondo. I colori predominanti sono il blu cobalto e il bruno di manganese su fondo bianco, con occasionali accenti di giallo/arancio.
Il bordo esterno presenta un fine ornamento a ovoli e frecce.
Questo tipo di piatto era spesso un "piatto da acquereccia", progettato per sorreggere una brocca al centro, come suggerisce la forma del cavetto umbonato e sagomato.
La qualità e lo stile della decorazione sono coerenti con quelli della bottega dei Patanazzi, attiva a Urbino alla fine del Cinquecento. Esemplari simili si trovano in importanti collezioni museali e sono stati oggetto di esposizioni sulla maiolica rinascimentale italiana.