Descrizione
Cos’è il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico è un incentivo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE con un bonifico, entro pochi mesi (o massimo 5 anni in caso di importi elevati). Non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un rimborso diretto e veloce.
Il contributo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta, ma in realtà è calcolato in base a parametri tecnici (potenza, efficienza, superficie, zona climatica). Non è una percentuale fissa e spesso l’importo effettivo si attesta tra il 40% e il 60%. Per gli immobili della Pubblica Amministrazione si potrà arrivare alla copertura del 100% del costo.
Chi può accedere?
Possono richiedere l’incentivo:
Privati con abitazioni già dotate di impianto termico (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11)
Imprese e soggetti del terziario (negozi, uffici, alberghi, laboratori, ecc.)
Pubbliche Amministrazioni (scuole, municipi, ospedali, RSA)
Comunità Energetiche con requisiti specifici
Esclusi invece:
Nuove costruzioni
Immobili privi di impianto termico preesistente
Categorie catastali A/9, D/9, C/6, C/7 (garage, tettoie, castelli, ecc.)
Edifici misti non coerenti o con documentazione carente
Interventi ammessi e incentivi
Per le abitazioni civili residenziali:
Pompe di calore (aria-acqua, geotermiche)
Sistemi ibridi con caldaie a condensazione; novità: anche pompa di calore in aggiunta alla caldaia esistente ma con determinati vincoli tecnici
Caldaie a biomassa (solo ad alta efficienza, 5 stelle)
Scaldacqua a pompa di calore
Solare termico per acqua calda o integrazione riscaldamento
A differenza di come diffuso da molti anche sul web, il fotovoltaico NON è incentivabile per gli immobili residenziali privati con il Conto Termico 3.0 anche in concomitanza della sostituzione della caldaia con una pompa di calore.
Per aziende e Pubbliche Amministrazioni:
Il fotovoltaico è ammesso solo se abbinato a un altro intervento (ad es. pompa di calore) e solo per imprese o PA.